BRANFORD MARSALIS QUARTET

Sono passati quarant’anni da quando Branford Marsalis conquistò la ribalta come uno dei giovani leoni del jazz. Originario di New Orleans, discendente da una vera e propria dinastia musicale, figlio e fratello di jazzmen, Branford ha avuto modo di suonare agli inizi di carriera con Clark Terry, Art Blakey e suo fratello Wynton, collaborando in […]
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Sono passati quarant’anni da quando Branford Marsalis conquistò la ribalta come uno dei giovani leoni del jazz. Originario di New Orleans, discendente da una vera e propria dinastia musicale, figlio e fratello di jazzmen, Branford ha avuto modo di suonare agli inizi di carriera con Clark Terry, Art Blakey e suo fratello Wynton, collaborando in seguito anche con Dizzy Gillespie, Miles Davis, Sonny Rollins, Herbie Hancock, Harry Connick, Jr. e Kurt Elling. 

Talento curioso e multiforme, ha spesso oltrepassato i paletti del jazz per sconfinare nella musica classica e nell’universo rock (la straordinaria partnership con Sting e con i Grateful Dead) riuscendo in ogni caso a conservare assoluta integrità artistica e coerenza. 

Il quartetto resta lo strumento privilegiato per mezzo del quale Branford Marsalis può esprimere ai massimi livelli la sua creatività e la sua idea di musica. Un quartetto nato nel 1986 e rimasto attivo pressoché ininterrottamente, e stabile nella line up, per oltre tre decenni, producendo in questo periodo una serie di dischi straordinari. Un quartetto che è da tempo e con sempre maggiore forza, anche grazie ad una continua evoluzione, una profonda identità di collettivo e la ricerca di sempre più vasti orizzonti musicali, una delle sigle più importanti del jazz contemporaneo. Il pianista Joey Calderazzo ed il contrabbassista Eric Revis sono nella band da vent’anni, ed il batterista Justin Faulkner è entrato nel 2009. “The Secret Between the Shadow and the Soul” è l’ultimo album che ne documenta il livello musicale. 

Il quartetto si è unito alla North Carolina Symphony diretta da Grant Llewellyn per incidere, per la svedese Bis, “American Spectrum”, con musiche di compositori americani contemporanei. 

Fuori dal contesto del quartetto, Marsalis recentemente ha diretto, prodotto e suonato la soundtrack del film di Netflix “Ma Rainey’s Black Bottom”, sulla vita della prima grande star del blues.