06 Aprile 2021, 12:09

Brad Mehldau Trio

14 luglio 2021 | Brad Mehldau Trio | Tickets    Per Umbria Jazz il ritorno di Brad Mehldau è sempre un avvenimento perché il pubblico del festival fin dall’esordio del suo trio nel 1997, con un leggendario ciclo di concerti in una piccola sala, ha dimostrato di avere un debole per questo pianista dalla straordinaria […]
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UmbriaJazz

14 luglio 2021 | Brad Mehldau Trio | Tickets 

 

Per Umbria Jazz il ritorno di Brad Mehldau è sempre un avvenimento perché il pubblico del festival fin dall’esordio del suo trio nel 1997, con un leggendario ciclo di concerti in una piccola sala, ha dimostrato di avere un debole per questo pianista dalla straordinaria vena poetica. In realtà Mehldau aveva già suonato al festival qualche anno prima con il quartetto di Joshua Redman, protagonista di una memorabile notte a San Francesco al Prato (1994) e della prima edizione di Umbria Jazz Winter nel 1993.

Uno dei non moltissimi musicisti, Mehldau, che riportano all’essenza ed al senso stesso della musica, cioè produrre emozioni. Nessuna maestria strumentale, nessun virtuosismo possono sostituire quella capacità di muovere i sentimenti che è propria della grande musica. Molto più che suonare note.

Il classico trio resta la formula identitaria di Brad Mehldau, quella che, anche secondo i suoi fans, ne descrive in modo ideale la mission artistica. Non che nel tempo Brad non abbia manifestato, e coltivato, interessi diversi. Ha esplorato forme di ispirazione accademica collaborando con orchestre sinfoniche e cantanti liriche e, sul versante opposto, suoni più moderni con l’adozione di tastiere e altri strumenti elettronici. Ha suonato con monumenti del jazz come Charlie Haden, Pat Metheny, John Scofield, Lee Konitz, Charles Lloyd, Wayne Shorter ma anche con artisti di diversa estrazione artistica come Willie Nelson e Chris Thile. E ogni volta, ha saputo calarsi perfettamente in universi sonori apparentemente lontani ma in realtà ben compresi in un universo musicale totalizzante.

Centrale resta la produzione per piano solo, musica emozionante quanto complessa, in cui l’improvvisazione del jazzman si coniuga con monumentali architetture di matrice classica. Una produzione documentata da una lunga serie di dischi, l’ultimo dei quali, “Suite: April 2020”, inciso durante la pandemia come una riflessione sonora sui vari momenti di una giornata di lockdown in casa. Prima di questo, tre anni fa, era uscito “After Bach”, in cui Mehldau mette al centro della sua poetica, nello stesso tempo con audacia e rispetto, nientemeno che “Il Clavicembalo Ben Temperato”.

Ma il trio occupa un posto a parte nel suo percorso artistico. Una piccola grande band con una fortissima identità artistica. Tutto passa, nella concezione moderna del trio pianistico, attraverso un miracoloso equilibrio tra le parti che si basa su un interplay democraticamente alla pari. Il trio di Brad Mehldau ne è un perfetto esempio, e la reciproca “comprensione” tra il pianista, il contrabbassista Larry Grenadier ed il batterista Jeff Ballard è assoluta. Fuori dalla mistica spesso rituale della jam session, il grande jazz si è sempre poggiato su band stabili che costruiscono sera dopo sera, disco dopo disco, la loro architettura creativa.

 

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Il concerto del Brad Mehldau Trio sostituisce “Redman-Mehldau-Mcbride-Blade: A MoodSwing Reunion” originariamente previsto per il 16 luglio 2020. I biglietti acquistati per il concerto “Redman-Mehldau-Mcbride-Blade: A MoodSwing Reunion” del 2020 sono validi per il concerto del 14 luglio 2021 del Brad Mehldau Trio.

Qualora a causa del cambio di formazione non si volesse assistere al concerto del 14 luglio 2021 (Brad Mehldau Trio – An evening with Branford Marsalis) è possibile richiedere il rimborso entro il 15 maggio 2021: Boxol QUITicketOne QUI.