23 Settembre 2020, 12:04

Christian Sands Trio

“Il jazz è come l’aria, non potrei vivere senza”. Poche parole che descrivano bene l’approccio totalizzante di Christian Sands, giovane ma molto considerato pianista, compositore e band leader, al fare musica. Una necessità come l’aria che si respira, non solo uno slancio creativo e una dimensione esistenziale. È giovane (trentunenne), Christian Sands, ma si è […]
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UmbriaJazz

“Il jazz è come l’aria, non potrei vivere senza”. Poche parole che descrivano bene l’approccio totalizzante di Christian Sands, giovane ma molto considerato pianista, compositore e band leader, al fare musica. Una necessità come l’aria che si respira, non solo uno slancio creativo e una dimensione esistenziale. È giovane (trentunenne), Christian Sands, ma si è già affermato come uno dei talenti della sua generazione. Pianista dalla tecnica impeccabile, dal fraseggio elegante che non concede nulla al virtuosismo fine a se stesso, Christian Sands è diventato familiare nel microcosmo del jazz come pianista della big band e poi del trio di Christian McBride, che è stato, insieme ad una eminenza grigia come Billy Taylor, il suo mentore. Discograficamente parlando, Sands è attivo dai primi anni duemila con qualche uscita a suo nome, e a partire dal 2017 ha registrato per l’etichetta Mack Avenue. “Be Water” è il titolo dell’ultimo lavoro come leader, ispiratogli dalla leggenda delle arti marziali Bruce Lee.

Tra le collaborazioni con progetti altrui, si segnala un cd di Ben Williams, bassista con la Unity di Pat Metheny.

A poco più di 30 anni, Il pianista di New Haven ha trovato una precisa collocazione nella scena del jazz contemporaneo. La sua cultura musicale e la conoscenza della storia del jazz gli permettono di tenere ben saldi i legami con le radici; nello stesso tempo, Sands è un artista proteso in avanti, nella convinzione che il jazz non può indugiare sugli schemi del passato.