Marco Bardoscia Trio "The future is a tree" | Umbria Jazz

Marco Bardoscia Trio “The future is a tree”

Il nome di Marco Bardoscia circola sempre più spesso negli ultimi anni, associato a progetti interessanti. A Umbria Jazz, per esempio, il contrabbassista pugliese è stato visto in “Lumina”, omaggio alla luce attraverso il suono, in “BAM” (con Rita Marcotulli ed il Quartetto Alborada), in duo con Raffaele Casarano e, con Paolo Fresu, in “Tempo […]
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Il nome di Marco Bardoscia circola sempre più spesso negli ultimi anni, associato a progetti interessanti. A Umbria Jazz, per esempio, il contrabbassista pugliese è stato visto in “Lumina”, omaggio alla luce attraverso il suono, in “BAM” (con Rita Marcotulli ed il Quartetto Alborada), in duo con Raffaele Casarano e, con Paolo Fresu, in “Tempo di Chet” e “Altissima Luce”, originale rilettura jazz del “Laudario di Cortona”. Ora torna in Umbria con il suo trio con William Greco al pianoforte e Dario Congedo alle percussioni, entrambi musicisti di formazione classica e nello stesso tempo di spiccata vocazione jazzistica. È la stessa formazione di “The future is a tree”, disco del suo esordio come leader per la Tŭk Music. Un disco dedicato al tempo, nel senso delle stagioni che si susseguono ma anche del meteo impazzito per colpa dell’uomo. Il futuro, quindi, è un albero.

Prima autodidatta, poi studente del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, partito con la musica classica e pervenuto alla scoperta del jazz, Bardoscia in un primo tempo si è interessato al basso elettrico ma ben presto è passato al contrabbasso. Ha suonato un po’ di tutto, dal rock al pop alla world music e alla fine ha scelto di essere un jazzman. Un jazzman originale, se si pensa a un disco come “Tutti Soli”, piccolo monumento al contrabbasso suonato in completa solitudine.

La carriera di Marco Bardoscia, oggi ospite di rassegne prestigiose e collaboratore di artisti come Fresu, Gianluca Petrella, Ernst Reijseger, Raffaele Casarano, Luca Aquino, Banda Municipal de Santiago de Cuba, ha avuto in Umbria Jazz un momento importante: nel 2002 ha frequentato le Clinics estive del Berklee ed è stato premiato come uno dei migliori talenti, il che gli ha permesso di esibirsi quello stesso anno a Umbria Jazz Winter.