"Al Gir dal Bughi" | Umbria Jazz

“Al Gir dal Bughi”

Dino Piana, Enrico Rava, Franco Piana, Julian Oliver Mazzariello, Gabriele Evangelista, Enrico Morello

Sarah McKenzie – Romero Lubambo – Jaques Morelenbaum

Sab, 01 Gennaio - ore 21:00
Teatro Mancinelli
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“Al Gir dal Bughi”

Al Gir dal Bughi” (al giro del boogie) è il titolo dell’ultimo disco di Dino Piana, classe 1930, trombonista, band leader e compositore torinese, registrato nel dicembre 2019 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. La line up del concerto è la stessa di quella del disco: Dino Piana, trombone; Enrico Rava, tromba e flicorno; Franco Piana, flicorno; Julian Oliver Mazzariello, piano; Gabriele Evangelista, contrabbasso; con l’eccezione di Enrico Morello, batteria, al posto di Roberto Gatto. Per Enrico Rava, fautore del progetto insieme al figlio di Dino, Franco, Piana, è “uno dei più grandi jazzisti italiani, uno dei più amati e dei più richiesti in Europa, uno dei padri storici del jazz moderno in Italia e fonte d’ispirazione per tutti i giovani trombonisti negli anni a venire”. ll titolo del disco nasce dal racconto del loro primo incontro in una jam session più di sessant’anni fa. Piana fece il primo assolo rivelandosi, per Rava, “qualcosa di straordinario, con una fluidità e una logica che ci lasciarono basiti. Un altro pianeta”. Nacque allora una amicizia che arriva fino a oggi e che trapela anche in questo disco in cui vengono interpretati alcuni standard evergreen del jazz. Temi che saranno riproposti dal vivo. Dino Piana fa parte del non foltissimo gruppo di musicisti che hanno attraversato tutta la storia del jazz moderno italiano. “Senatori”, venivano chiamati con un mix di affetto e rispetto. Membro della celebre band di Gianni Basso e Oscar Valdambrini e colonna dell’orchestra jazz della Rai, ha collaborato con i più importanti protagonisti del jazz italiano e molti americani (Chet Baker, Charles Mingus, Slide Hampton, Kai Winding, Kenny Clarke, George Coleman, Thad Jones/Mel Lewis, Bob Brookmeyer). Un autentico fuoriclasse.
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Sarah McKenzie – Romero Lubambo – Jaques Morelenbaum

Cantante, pianista, songwriter, Sarah McKenzie, australiana di nascita e cittadina del mondo, si iscrive a buon diritto nella lista delle artiste che hanno saputo incrociare il talento per la vocalità con quello per la tastiera. Una lista che comprende, per esempio, Diana Krall e Norah Jones e che in passato ha avuto illustri rappresentanti in Carmen McRae o Betty Carter, o Blossom Dearie, che è forse il modello che più si avvicina a Sarah. Prima corista per Michael Bublé, poi opening set per Chris Botti, McKenzie ha proceduto passo dopo passo verso la maturità artistica e la popolarità senza mai dimenticare di studiare, perfezionarsi, maturare professionalmente. Un momento centrale di questo percorso di formazione l’ha portata, grazie a una borsa di studio vinta alle Clinics di Umbria Jazz a Perugia, a frequentare le aule del Berklee a Boston. In America ha realizzato il terzo album, “We Could Be Lovers”, per poi incidere il quarto a Parigi, “Paris In The Rain”, e l’ultimo, ad oggi, “Secrets Of My Heart”, ancora in America. Il trio con cui Sarah viene a Orvieto comprende due veri fuoriclasse della musica brasiliana, il chitarrista Romero Lubambo ed il violoncellista Jaques Morelenbaum. Li trovate con grande frequenza accanto ai più grandi songwriter della MPB ma anche in contesti jazz, e non solo. Sia Lubambo che Morelenbaum sono artisti creativi e non convenzionali, trasversali rispetto ai generi precostituiti, incrociando jazz, samba e tradizione classica con grande naturalezza. Intanto, in attesa di un nuovo album, il trio ha pubblicato un singolo, Corcovado, il cui video in rete ha spopolato.