Massimo Moriconii Duet con Emilia Zamuner

Massimo Moriconi “MODALITA’ TRIO” – Nico Gori, Ellade Bandini

The New Orleans Mystics

Mitch Woods & His Rocket 88’s

 

Gran Cenone di Fine Anno

Mar, 31 Dicembre - ore 20:30
Ristorante San Francesco
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UmbriaJazz

Massimo Moriconii Duet con Emilia Zamuner

Due diverse formule con il comune denominatore di Massimo Moriconi, figura di grande tradizione nel jazz italiano. Moriconi è un maestro del contrabbasso che il pubblico di Umbria Jazz conosce bene per averlo visto in moltissime edizioni in duo con Renato Sellani, ma si deve ricordare almeno il suo lungo sodalizio artistico con Mina. Nella “Modalità trio” si esibiscono con lui Nico Gori ed Ellade Bandini. Difficile, se si pensa al clarinetto, che il primo nome che viene in mente non sia quello di Nico Gori. Il musicista fiorentino si è espresso ai massimi livelli nelle situazioni più varie - big bands, orchestre sinfoniche e gruppi jazz - sia come leader che come richiestissimo sideman, spaziando dalla musica classica al jazz, dal funky all’acid jazz. Ha collaborato e collabora con musicisti come Tom Harrell, Lee Konitz, Enrico Rava, Stefano Bollani. Nel suo primo album da leader “Groovin’ High” (2003) erano con lui proprio Ellade Bandini e Massimo Moriconi. Bandini è un musicista esperto, di lungo corso, che ha attraversato per decenni le cronache del jazz e della canzone d’autore. Bandini è stato collaboratore storico di Guccini, Vecchioni, Mina, Edoardo Bennato, Fabrizio de André. In “Duet” Moriconi si esibisce con la cantante Emilia Zamuner, proclamata miglior giovane talento al Premio Vita Vita e vincitrice del concorso intitolato a Massimo Urbani. Più che una promessa, dunque, una musicista affermata che così spiega il suo rapporto con il canto jazz: “esprime in maniera completa il mio modo di essere”. La formula del duo voce-contrabbasso non è molto comune e promette atmosfere sonore intriganti.
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Massimo Moriconi “MODALITA’ TRIO” – Nico Gori, Ellade Bandini

Due diverse formule con il comune denominatore di Massimo Moriconi, figura di grande tradizione nel jazz italiano. Moriconi è un maestro del contrabbasso che il pubblico di Umbria Jazz conosce bene per averlo visto in moltissime edizioni in duo con Renato Sellani, ma si deve ricordare almeno il suo lungo sodalizio artistico con Mina. Nella “Modalità trio” si esibiscono con lui Nico Gori ed Ellade Bandini. Difficile, se si pensa al clarinetto, che il primo nome che viene in mente non sia quello di Nico Gori. Il musicista fiorentino si è espresso ai massimi livelli nelle situazioni più varie - big bands, orchestre sinfoniche e gruppi jazz - sia come leader che come richiestissimo sideman, spaziando dalla musica classica al jazz, dal funky all’acid jazz. Ha collaborato e collabora con musicisti come Tom Harrell, Lee Konitz, Enrico Rava, Stefano Bollani. Nel suo primo album da leader “Groovin’ High” (2003) erano con lui proprio Ellade Bandini e Massimo Moriconi. Bandini è un musicista esperto, di lungo corso, che ha attraversato per decenni le cronache del jazz e della canzone d’autore. Bandini è stato collaboratore storico di Guccini, Vecchioni, Mina, Edoardo Bennato, Fabrizio de André. In “Duet” Moriconi si esibisce con la cantante Emilia Zamuner, proclamata miglior giovane talento al Premio Vita Vita e vincitrice del concorso intitolato a Massimo Urbani. Più che una promessa, dunque, una musicista affermata che così spiega il suo rapporto con il canto jazz: “esprime in maniera completa il mio modo di essere”. La formula del duo voce-contrabbasso non è molto comune e promette atmosfere sonore intriganti.
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The New Orleans Mystics

The New Orleans Mystics si definiscono un versatile gruppo vocale che ha in repertorio una varietà di classici r&b, soul, disco, jazz, Motown, coprendo un periodo che va dagli anni ‘40 ad oggi. Sostenuti dalla loro band di accompagnamento riescono a mettere il proprio marchio su ogni canzone e renderla personale. L'intrattenimento è la principale vocazione dei Mystics, assieme alla duttilità e al mestiere che permette loro di padroneggiare ogni tipo di spettacolo. Formata negli anni settanta da due fratelli e altri amici la band si impose nei vari talent show scolastici e diventò ben presto popolare cantando gli hits dei Temptations, Dramatics, Chi-Lites e degli altri artisti che allora andavano per la maggiore. Negli anni ha cambiato formazione ma è rimasta sempre fedele alla identità musicale con cui debuttò quaranta anni fa.
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Mitch Woods & His Rocket 88’s

In America è considerato uno dei migliori interpreti moderni di generi tradizionali come blues, rock & roll, boogie, jive. Il suo ultimo album registrato l’anno scorso al festival di New Orleans gli ha procurato una nomination ai 2019 Blues Blast Awards per il miglior disco live. Un’altra nomination Woods l’ha ottenuta ai Living Blues Awards come pianista. Mitch Woods è un newyorkese che ha cominciato a suonare musica classica a undici anni, per passare poi al blues e derivati. Cantante della voce calda e pianista dalla tecnica scintillante con una visione spettacolare della musica, Mitch Woods torna a Umbria Jazz alla testa della sua storica band, i Rocket 88’s la cui fondazione risale al lontano 1980. La band fu prima attiva nei club dell’area della California settentrionale per diventare presto un marchio di successo a livello federale. Tra i modelli di riferimento di Mitch ci sono grandi personaggi della storia musicale americana: Fats Domino (cui l’ultimo cd è dedicato), i pionieri del piano boogie come Meade Lux Lewis, i grandi pianisti di New Orleans come Professor Longhair, e Louis Jordan, che fu il punto di incontro tra swing e rock & roll. Secondo Keyboard Magazine, “Woods lays down an authentic 50s-vintage rock piano groove, comparable in power and rhythmic nuance to classic recordings by the young Jerry Lee Lewis”.

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