Enrico Rava Special Edition Sextet | Umbria Jazz

Enrico Rava Special Edition Sextet

Sarah McKenzie – Romero Lubambo – Jaques Morelenbaum

Sab. 01 Gennaio - ore 21:00
Teatro Mancinelli
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Enrico Rava Special Edition Sextet

Per festeggiare il suo ottantesimo compleanno, nel 2019, Enrico Rava si è fatto un regalo d’eccezione: allestire una “Special Edition” che raccoglieva alcuni dei talenti da lui scoperti e lanciati negli anni recenti. Un ottantenne, Rava, che, come accade per i grandi jazzmen, non perde mai quella freschezza di idee che porta a inventare formule e progetti, costruire inedite partnership artistiche, scoprire e valorizzare musicisti emergenti. Per esempio, Rava Under 21 e New Generation. Insomma, anche circondandosi di nuove leve, Rava ha continuato a curiosare tra le pieghe della musica e di conseguenza ad innovare. Della Special Edition fanno parte Francesco Bearzatti, Giovanni Guidi e la sezione ritmica del New Quartet che vinse nel 2015 il referendum di Musica Jazz: Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Enrico Morello alla batteria. Oggi sono tutti protagonisti della scena italiana (e non solo) del jazz. È forse inutile sottolineare ancora una volta quanto Rava abbia inciso sullo sviluppo del jazz italiano ed europeo. Il free jazz dei primi anni della carriera con Steve Lacy e Gato Barbieri, l’esperienza newyorkese con Cecil Taylor, Carla Bley e la JCO (la monumentale opera della Bley, Escalator Over The Hill), gli incroci con l’avanguardia europea, la scoperta dell’opera lirica in chiave jazz, le collaborazioni con alcuni dei più importanti artisti della scena contemporanea: sono capitoli, più che di una singola biografia, della storia del jazz italiano.
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Sarah McKenzie – Romero Lubambo – Jaques Morelenbaum

Cantante, pianista, songwriter, Sarah McKenzie, australiana di nascita e cittadina del mondo, si iscrive a buon diritto nella lista delle artiste che hanno saputo incrociare il talento per la vocalità con quello per la tastiera. Una lista che comprende, per esempio, Diana Krall e Norah Jones e che in passato ha avuto illustri rappresentanti in Carmen McRae o Betty Carter, o Blossom Dearie, che è forse il modello che più si avvicina a Sarah. Prima corista per Michael Bublé, poi opening set per Chris Botti, McKenzie ha proceduto passo dopo passo verso la maturità artistica e la popolarità senza mai dimenticare di studiare, perfezionarsi, maturare professionalmente. Un momento centrale di questo percorso di formazione l’ha portata, grazie a una borsa di studio vinta alle Clinics di Umbria Jazz a Perugia, a frequentare le aule del Berklee a Boston. In America ha realizzato il terzo album, “We Could Be Lovers”, per poi incidere il quarto a Parigi, “Paris In The Rain”, e l’ultimo, ad oggi, “Secrets Of My Heart”, ancora in America. Il trio con cui Sarah viene a Orvieto comprende due veri fuoriclasse della musica brasiliana, il chitarrista Romero Lubambo ed il violoncellista Jaques Morelenbaum. Li trovate con grande frequenza accanto ai più grandi songwriter della MPB ma anche in contesti jazz, e non solo. Sia Lubambo che Morelenbaum sono artisti creativi e non convenzionali, trasversali rispetto ai generi precostituiti, incrociando jazz, samba e tradizione classica con grande naturalezza. Intanto, in attesa di un nuovo album, il trio ha pubblicato un singolo, Corcovado, il cui video in rete ha spopolato.