Ethan Iverson Trio / Charles Mingus Centennial Sextet | Umbria Jazz

Ethan Iverson Trio con Peter Washington & Dan Weiss

Charles Mingus Centennial Sextet

con Alex Sipiagin, Piero Odorici, Roberto Rossi, David Kikoski, Boris Kozlov, Donald Edwards

Dom. 01 Gennaio - ore 21:00
Teatro Mancinelli
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UmbriaJazz

Ethan Iverson Trio con Peter Washington & Dan Weiss

Iverson, pianista, compositore e scrittore, è diventato molto noto nel mondo del jazz per aver fatto parte dal 2001 fino a cinque anni fa dei The Bad Plus, trio che ha avuto il merito di rinnovare - il contributo di Iverson in questo senso è stato fondamentale - il linguaggio della classica formula pianoforte-contrabbasso-batteria. Più volte ospite di Umbria Jazz, Iverson è stato ascoltato in piano solo, protagonista di una grande performance alla Galleria Nazionale dell’Umbria, e in partnership con Joshua Redman. Ha suonato anche con il quartetto di un musicista di culto come Billy Hart. Per Umbria Jazz Iverson ha realizzato interessanti progetti con l’orchestra del Festival, come quello su Bud Powell e “Ritornello, Sinfonias & Cadenzas”, revisione con il linguaggio del jazz di strutture classiche. Quest’anno cura la rilettura di famose canzoni di Burt Bacharach per la voce di Dianne Reeves con il contributo della Umbria Jazz Orchestra. Il trio in questione è anche la sezione ritmica di questo progetto.
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Charles Mingus Centennial Sextet

Il 2022 non poteva finire senza che Umbria Jazz presentasse il suo ricordo/tributo a Charles Mingus, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita (Nogales, Arizona, 1922).  Per due motivi. Il primo: Mingus è stato uno straordinario tassello della storia del jazz. Contrabbassista inarrivabile, orchestratore e compositore di valore assoluto (molti suoi temi sono degli evergreen suonati praticamente da tutti), geniale band leader e scopritore di talenti. Non solo: Mingus è stato una personalità prorompente, uomo eccentrico, famoso per i suoi eccessi, turbolento e talvolta rissoso, orgoglioso della sua identità di afroamericano. La sua autobiografia, “Peggio di un bastardo” nella traduzione italiana, è uno spaccato unico del sottobosco metropolitano dell’America negli anni in cui il jazz raggiunse forse il suo picco artistico.  Il secondo motivo è che Mingus occupa un posto speciale nella storia di Umbria Jazz. Nelle edizioni 1974 e 1975 Mingus fu protagonista assoluto con concerti memorabili alla guida di una delle sue band migliori, di cui facevano parte Don Pullen e George Adams, oltre allo “storico” batterista e amico Dannie Richmond.  Per celebrare l’anniversario di Mingus Umbria Jazz ha creato una band originale, un sestetto (formazione amata da Mingus) italo americano. Gli americani sono il trombettista Alex Sipiagin e la sezione ritmica con il pianista David Kikoski, il contrabbassista Boris Kozlov, il batterista Donald Edwards: hanno fatto tutti parte della Mingus Big Band, allestita e gestita dalla vedova di Mingus, Sue, scomparsa qualche settimana fa, per tenere viva l’eredità artistica del marito. Gli italiani sono il trombonista Roberto Rossi e il sassofonista Piero Odorici, due tra i migliori jazzmen attivi sulla scena nazionale. Il sestetto ha tutte le carte in regola per interpretare in modo originale, nello spirito di Mingus, il suo repertorio migliore.
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CHARLES MINGUS CENTENNIAL SEXTET w/ Alex Sipiagin, Piero Odorici, Roberto Rossi, David Kikoski, Boris Kozlov, Donal Edwards