Francesco Diodati

FLOORS – FRANCESCO DIODATI, FILIPPO VIGNATO, FRANCESCO PONTICELLI

Mer, 01 Gennaio - ore 18:30
Palazzo del Popolo – Sala Expo
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UmbriaJazz

Francesco Diodati

FRANCESCO DIODATI YELLOW SQUEEDS con FRANCESCO LENTO, GABRIELE EVANGELISTA ENRICO ZANISI, ENRICO MORELLO MAT MARCELLO ALLULLI, FRANCESCO DIODATI, ERMANNO BARON FLOORS FRANCESCO DIODATI, FILIPPO VIGNATO, FRANCESCO PONTICELLI Fin dalle prime edizioni Umbria Jazz Winter ha proposto nei suoi cartelloni lo stesso artista in contesti diversi, con l’obiettivo di offrire uno spaccato, se non esaustivo, almeno più ampio della sua identità musicale. Francesco Diodati, chitarrista, compositore, improvvisatore, con studi economici alle spalle, è senza dubbio una delle personalità più interessanti emerse dal grande fermento del jazz italiano negli ultimi anni. Parte della sua carriera è legata a Enrico Rava con cui collabora dal 2013. Nel 2015 il quartetto di Rava, con Diodati, vinse il “Top Jazz” e poi incise Wild Dance per ECM. Più recentemente, Diodati è stato chiamato a far parte della Special Edition con cui Rava ha festeggiato l’ottantesimo compleanno. Diodati è presente a Umbria Jazz Winter con tre dei suoi progetti: Floors, con Francesco Ponticelli al contrabbasso e Filippo Vignato al trombone, è un trio collettivo nato da una visione comune: la ricerca di un sound che sovrapponga suoni acustici ed elettronici usati in tempo reale. Lo stesso nome del gruppo evoca una musica stratificata, su diversi piani, con uno sguardo al minimalismo e alle poliritmie, senza escludere momenti più melodici. Yellow Squeeds, con Enrico Zanisi al pianoforte e tastiere, Enrico Morello alla batteria, Gabriele Evangelista al basso e Francesco Lento alla tromba, è una formazione che unisce anime e stili diversi e che fornisce alle composizioni di Diodati una gamma di timbri e colori dalle molteplici possibilità espressive. Il nuovo album della band “Never The Same” (Auand Records, 2019) è intenso e denso di colori differenti. In un immaginario spazio pluridimensionale i brani si rinnovano continuamente attraverso l’utilizzo di tessiture nascoste e strutture sovrapposte. Mat, infine, in cui l’ecletticità, il talento e la grande affinità musicale ed umana tra i tre artisti (con Diodati ci sono Marcello Allulli al sax ed Ermanno Baron alla batteria) si traduce in una fusione senza confini tra neo-bop, funk, musica folklorica, avanguardia e melodia mediterranea. Il repertorio è vasto e comprende composizioni originali e rivisitazioni personali di brani di Puccini, Villa Lobos, Tom Waits, Mia Martini.