Giovanni Guidi

Jazz goes to Museum

Ven, 19 Luglio - ore 15:30
Sala Podiani alla Galleria Nazionale dell’Umbria
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UmbriaJazz

Giovanni Guidi

Giovanni Guidi è una delle figure più importanti della generazione dei trentenni del jazz italiano ed europeo. Quest’anno esordisce a Umbria Jazz estate con una formula suggestiva e affascinante, quella del piano solo, che sembra ideale per mettere in luce le doti di un artista sensibile e di talento. Il pubblico delle ultime edizioni estive ed invernali del festival ha ascoltato Guidi in una varietà di situazioni: dal quintetto guidato da Enrico Rava e Tomasz Stanko al ciclo di solo piano Planet Earth (a Umbria Jazz Winter) dal trio con Francesco Bearzatti e Michele Rabbia al quintetto “Not A What” con Fabrizio Bosso, fino al recente quintetto con Bearzatti e Roberto Cecchetto. Guidi ha anche partecipato ai concerti di solidarietà per le popolazioni terremotate, organizzati due anni fa da Umbria Jazz a Norcia. Giovanni Guidi si è imposto all’attenzione del mondo del jazz anche per aver vinto tre anni fa il referendum di Musica Jazz per il miglior disco italiano, il suo "Ida Lupino". Se questo riconoscimento ne ha rappresentato una sorta di consacrazione ufficiale (ma già nel 2007 era stato eletto miglior nuovo talento) in realtà da diversi anni Guidi frequenta il jazz che conta. Il punto di partenza, circa quindici anni fa, è stato il gruppo di giovani emergenti allestito da Enrico Rava. Fondamentale poi è stato il rapporto con Manfred Eicher che lo ha fatto incidere già quattro dischi a suo nome per la ECM. L’ultimo, recentissimo, si intitola "Avec le temps", la canzone di Léo Ferré. Ecco cosa dice di lui Rava: “Oggi Giovanni Guidi, malgrado sia ancora giovanissimo, è sicuramente uno dei pianisti italiani più interessanti e originali. E io che lo conosco bene ed ho il piacere di suonare con lui con una certa frequenza, posso affermare con certezza assoluta che non è che l’inizio di una storia che prevedo straordinaria.”

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