“Heroes – Omaggio a David Bowie” PAOLO FRESU

“Voodoo Cello” IMANY

Gio, 15 Luglio - ore 21:00
Arena Santa Giuliana
Le disponibilità dei biglietti possono variare a secondo del rivenditore scelto
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UmbriaJazz

“Heroes – Omaggio a David Bowie” PAOLO FRESU

Lo scorso febbraio Paolo Fresu ha compiuto 60 anni e si è fatto (e ha fatto ai suoi fans) un regalo che pochi fortunati possono permettersi. Ha pubblicato per la sua Tŭk Music un cofanetto di tre dischi. Ma non la solita antologia della carriera, piuttosto due nuovi album e la ristampa di uno vecchio e fuori catalogo. “Heroes” si intitola uno dei due nuovi, ed è un sorprendente omaggio al genio di David Bowie. “Heroes” sarà disponibile come singolo album in versione extended. Ed è ovviamente pure un concerto, un evento live tra i più attesi.  Fresu, dunque, rilegge le canzoni di David Bowie, con una notevole band che comprende Filippo Vignato (nel disco il trombonista era Gianluca Petrella), Petra Magoni, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer. Sono, dice Paolo, “gli straordinari amici e compagni di viaggio che hanno dato vita a un doveroso tributo verso un artista che ha cambiato il corso della musica e dell’arte contemporanea, ed il progetto oggi non poteva che prendere il nome di “Heroes”.  La scaletta riprende temi da storia del rock come “Rebel Rebel”, “Let’s Dance”, “Space Oddity”, “Time”, “Life On Mars?” e ovviamente la title track, li riscrive ma non li stravolge, anzi riesce a sottolinearne l’eccentrica personalità attingendo alla libertà espressiva dei jazzmen. È un Fresu diverso, quello di Heroes, che aggiunge un altro tassello ad una personalità artistica in continuo divenire, come accade ai veri artisti.
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“Voodoo Cello” IMANY

In settembre uscirà il terzo disco in studio di Imany, intitolato “Voodoo Cello”, di cui il singolo “Wonderful Life” è una anticipazione. Imany significa in lingua swahili “fede”, “speranza”, ed è il nome d’arte che ha scelto Nadia Mladjao, nata a Marsiglia da una famiglia originaria delle Comore.  Cantante, songwriter con un forte richiamo alla prima Tracy Chapman che resta la sua principale ispiratrice assieme a Nina Simone, una bella voce profonda, espressiva, venata di malinconia, Imany è arrivata alla musica dopo mille lavori (ha fatto anche la modella) che hanno costruito i tasselli di una personalità solida e l’hanno arricchita di esperienze utili.  Forse all’inizio qualcuno pensò alla solita meteora effimera, magari destinata a sparire dopo un disco di successo, ma Imany dimostrò presto che la fama guadagnata con l’album di esordio “The Shape of a Broken Heart” (2011) e soprattutto con il primo singolo “You Will Never Know” poggiava su basi sicure. Le sue canzoni, scritte in inglese (prima di stabilirsi a Parigi ha vissuto sei anni in America) hanno radici folk pop e soul e spesso affrontano temi esistenziali o sociali. Imany è un'artista con gli occhi bene aperti sul mondo, e partecipe dei suoi problemi. È anche testimonial della lotta all’endometriosi, malattia che colpisce milioni di donne.