“Astor Piazzolla 100 anni” QUINTETO ASTOR PIAZZOLLA

GINO PAOLI & DANILO REA

FUNK OFF on stage con GINO PAOLI

Dom, 18 Luglio - ore 21:00
Arena Santa Giuliana
Le disponibilità dei biglietti possono variare a secondo del rivenditore scelto
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UmbriaJazz

“Astor Piazzolla 100 anni” QUINTETO ASTOR PIAZZOLLA

Quest’anno si celebra il centenario della nascita di Astor Piazzolla, uno dei più grandi musicisti del Novecento. Fu lui a reinventare il tango argentino per farne un genere popolarissimo a livello planetario ma anche accolto a pieno titolo nei programmi delle società concertistiche di musica classica e nei teatri. Piazzolla è oggi uno dei compositori contemporanei più eseguiti al mondo e il suo catalogo comprende oltre mille composizioni per gli ensemble più diversi, dai pezzi in solo alla grande orchestra sinfonica con coro.  Laura Escalada Piazzolla, moglie del Maestro, nel 1995, tre anni dopo la sua morte, creò la Fundación Astor Piazzolla per conservare e diffondere la sua musica. Da qui nacque nel 1998 il Quinteto Astor Piazzolla, formato da cinque virtuosi dei propri strumenti nonché autentici specialisti del tango. Pablo Mainetti, bandoneón; Nicolás Guerschberg, piano; Serdar Geldymuradov, violino; Armando de La Vega, chitarra elettrica; Daniel Falasca, contrabbasso, con Julián Vat, direzione musicale, sono i musicisti cui è affidato il compito di mantenere viva la rivoluzione del tango moderno compiuta da Piazzolla. Un quintetto con questa strumentazione fu costituito dal Maestro nel 1960 e poi di nuovo nel 1978, ed è rimasto la formula prediletta nonché l’organico ideale per valorizzare i suoi capolavori. È la formazione più innovativa, un vero e proprio laboratorio di sperimentazione permanente. Anche da questo si comprende lo scrupolo filologico con cui il Quinteto si accosta alle opere del grande compositore argentino.  In più di vent’anni di attività il Quinteto ha pubblicato quattro album e compiuto numerosi tour mondiali. Ha anche vinto un Latin Grammy per il Miglior Tango Album del 2019.
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GINO PAOLI & DANILO REA

Gino Paoli e Danilo Rea a Umbria Jazz per riproporre il fortunato incrocio tra jazz e canzone documentato da tre dischi e tanti concerti, anche in Umbria. Insieme, nella suggestiva formula del duo voce-pianoforte, hanno esplorato il microcosmo della canzone d’autore nelle sue varie declinazioni, dalla tradizione napoletana alla grande scuola francese e ai temi del cantautore genovese, amati da più generazioni di italiani.  Il duo Paoli-Rea gira da tempo per teatri e festival e all'inizio poteva sembrare una strana partnership, quella tra lo storico songwriter ed uno dei migliori pianisti jazz italiani. Con il tempo si è visto che questi due mondi sono certamente diversi ma tutt'altro che separati. Del resto, Rea ha lavorato con grandi nomi della canzone, da Mina a Fiorella Mannoia, e Paoli ha sempre guardato con interesse al mondo del jazz.
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FUNK OFF on stage con GINO PAOLI

Qualche passo indietro: Umbria Jazz 18, la sera del 21 luglio. Il festival era arrivato alla sua penultima tappa e sul palco di Piazza IV Novembre c’erano i Funk in modalità on stage invece che nella consueta formula della marching band. Da dietro le quinte spuntò Gino Paoli che circondato dagli ottoni e dalla ritmica della scatenata band toscana cantò una versione funk di “Sapore di sale” e “La gatta”. Una partnership, quella tra Paoli e Funk Off, che non ti aspetti ma che poi ha trovato una continuità su disco e che Umbria Jazz 21 presenta dal vivo all’Arena Santa Giuliana.  Chi frequenta il Festival sa che i Funk Off e Paoli sono di casa in Umbria, e che anzi i primi possono essere considerati una specie di istituzione non avendo mancato un'edizione, estiva e invernale, a partire dal 2003, quando si presentarono all’Arena la sera del concerto di James Brown. La street band toscana è diventata popolarissima con una formula originale e riconoscibile: superare il concetto di marching band della tradizione di New Orleans (siamo alle origini del jazz) proponendo una musica trascinante e spettacolare, moderna e coinvolgente, capace di coniugare blues, swing e funky.  Quanto al cantautore genovese, soprattutto negli ultimi anni Paoli ha offerto al pubblico una rilettura in chiave jazz delle sue canzoni, ma anche del grande repertorio napoletano e francese, spesso in duo con Danilo Rea e con ospiti come Fabrizio Bosso. Del resto, Paoli ha sempre avuto una particolare vicinanza al mondo del jazz: qualcuno ricorderà che in “Sapore di sale” (era il 1963) c’era un notevole solo di sax tenore. Era Gato Barbieri.