Sarah McKenzie - Romero Lubambo - Jaques Morelenbaum | Umbria Jazz

Sarah McKenzie – Romero Lubambo – Jaques Morelenbaum

Bill Frisell Trio feat. Thomas Morgan, Rudy Royston & UJ Orchestra diretta da Michael Gibbs

Ven, 31 Dicembre - ore 17:00
Teatro Mancinelli
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Sarah McKenzie – Romero Lubambo – Jaques Morelenbaum

Cantante, pianista, songwriter, Sarah McKenzie, australiana di nascita e cittadina del mondo, si iscrive a buon diritto nella lista delle artiste che hanno saputo incrociare il talento per la vocalità con quello per la tastiera. Una lista che comprende, per esempio, Diana Krall e Norah Jones e che in passato ha avuto illustri rappresentanti in Carmen McRae o Betty Carter, o Blossom Dearie, che è forse il modello che più si avvicina a Sarah. Prima corista per Michael Bublé, poi opening set per Chris Botti, McKenzie ha proceduto passo dopo passo verso la maturità artistica e la popolarità senza mai dimenticare di studiare, perfezionarsi, maturare professionalmente. Un momento centrale di questo percorso di formazione l’ha portata, grazie a una borsa di studio vinta alle Clinics di Umbria Jazz a Perugia, a frequentare le aule del Berklee a Boston. In America ha realizzato il terzo album, “We Could Be Lovers”, per poi incidere il quarto a Parigi, “Paris In The Rain”, e l’ultimo, ad oggi, “Secrets Of My Heart”, ancora in America. Il trio con cui Sarah viene a Orvieto comprende due veri fuoriclasse della musica brasiliana, il chitarrista Romero Lubambo ed il violoncellista Jaques Morelenbaum. Li trovate con grande frequenza accanto ai più grandi songwriter della MPB ma anche in contesti jazz, e non solo. Sia Lubambo che Morelenbaum sono artisti creativi e non convenzionali, trasversali rispetto ai generi precostituiti, incrociando jazz, samba e tradizione classica con grande naturalezza. Intanto, in attesa di un nuovo album, il trio ha pubblicato un singolo, Corcovado, il cui video in rete ha spopolato.
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Bill Frisell Trio feat. Thomas Morgan, Rudy Royston & UJ Orchestra diretta da Michael Gibbs

Nuovo capitolo dell’avventura musicale della Umbria Jazz Orchestra che incontra uno degli artisti più carismatici del jazz moderno, Bill Frisell. Si tratta ovviamente di una produzione esclusiva del Festival per la sua edizione invernale. Sul palco, un organico di dieci fiati più un violoncello, oltre al trio del chitarrista americano (Thomas Morgan al contrabbasso e Rudy Royston alla batteria, lo stesso trio di “Valentine”). I lavori per un organico più esteso non sono una novità per Frisell, che ha frequentato anche questa formula nell’arco di una produzione eclettica ed estremamente variegata. Orchestrazione e direzione sono di uno specialista della materia come Michael Gibbs, storico esponente del jazz europeo, in assoluto uno dei più brillanti alchimisti del suono. Nel corso di una carriera straordinaria Gibbs ha lavorato, tra gli altri, con Jaco Pastorius, Joni Mitchell, Michael Mantler, Pat Metheny, John McLaughlin, Peter Gabriel, John Scofield, Whitney Houston, Gary Burton. Un’autentica eminenza grigia del jazz per grandi formazioni, e comunque un compositore e arrangiatore assolutamente non convenzionale. La collaborazione dell’orchestra con Frisell (che a Orvieto si potrà ascoltare anche in una solo performance) è l’ultima di una ormai lunga serie, che ha visto la Umbria Jazz Orchestra a fianco di artisti come Kurt Elling, Ryan Truesdell, Wayne Shorter, Gil Goldstein, Gregory Porter, Vince Mendoza, Quincy Jones, Paolo Fresu, Ethan Iverson.