Terence Blanchard feat. the E-Collective

Mar, 16 Luglio - ore 00:00
Teatro Morlacchi
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UmbriaJazz

Terence Blanchard feat. the E-Collective

Se da grande farai il trombettista jazz non puoi nascere in un posto migliore di New Orleans. La Crescent City è la città dove fiorirono i primi leggendari re della tromba: Buddy Bolden, King Oliver, Louis Armstrong, Freddie Keppard. A New Orleans è nato anche Terence Blanchard, che ha fatto i suoi primi passi nel jazz più importante in quella che fu per decenni l'università dell'hard bop, i Jazz Messengers di Art Blakey. Blanchard ed il sassofonista Donald Harrison furono chiamati a sostituire i fratelli Marsalis che ormai erano pronti ad andare per le loro strade. Anzi, fu proprio Wynton a raccomandare Terence a Blakey. Dopo alcuni anni nei Messengers Blanchard cominciò a fondare le proprie band (la prima, diretta con lo stesso Harrison), a scrivere colonne sonore (specialmente per i film di Spike Lee) e altri lavori per il teatro, a svolgere una intensa attività come docente e direttore artistico in diverse prestigiose istituzioni americane, a impegnarsi per la rinascita di New Orleans dopo la devastazione dell'uragano Katrina. Ha perfino composto un'opera, Champion, sulla vita del pugile Emile Griffith, la cui prima andò in scena all'Opera Theatre di San Louis. Quindici nomination e quattro vittorie ai Grammy Award sintetizzano la carriera straordinaria di uno dei musicisti più stimati ed influenti della scena jazz contemporanea. La E- Collective è la band con cui Blanchard ha pubblicato i suoi ultimi dischi per Blue Note, Breathless e poi Live (nel mezzo, la colonna sonora di The Comedian, con Robert De Niro) e con cui torna a Umbria Jazz. È un complesso "elettrico" con decise influenze funky e soul fino al Miles Davis dei ‘70, e si discosta dalla dimensione acustica che ha caratterizzato gran parte della produzione del trombettista di New Orleans. L'idea di una band che coniugasse groove diversi, con forti aromi e colori blues, soul, funk, venne proprio durante uno degli ultimi lavori per Spike Lee, e poi prese forma in un concerto a Staten Island. E- Collective parti da lì, e per Breathless, prese spunto dalla drammatica morte di Eric Garner, l'afroamericano rimasto ucciso in una operazione di polizia, e dalle tensioni razziali che ne seguirono. "La musica e l'arte - dice Blanchard - hanno il potere di cambiare i cuori e le anime".  

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