10 Giugno 2021, 11:24

BOKANTÉ

Si dice che nella vita spesso le opportunità migliori nascono per caso. Certamente per un puro caso è nato Bokanté, che è molto più di un nuovo supergruppo di world music. Pensate ad un mix di musiche dell’Africa occidentale, blues del Delta, Led Zeppelin e suoni caraibici. E altro ancora. Bokanté, che ha pubblicato nel […]
share
UmbriaJazz

Si dice che nella vita spesso le opportunità migliori nascono per caso. Certamente per un puro caso è nato Bokanté, che è molto più di un nuovo supergruppo di world music. Pensate ad un mix di musiche dell’Africa occidentale, blues del Delta, Led Zeppelin e suoni caraibici. E altro ancora.

Bokanté, che ha pubblicato nel 2017 il suo disco di esordio, “Strange Circles”, deve le sue origini ad un incontro fortuito.

Michael League, fondatore e leader di Snarky Puppy, una delle band più popolari degli ultimi anni, ascoltò mentre era a Montréal per altri progetti la voce di Malika Tirolien, una ragazza cresciuta a Guadalupe e naturalizzata canadese. Ne rimase tanto colpito da cominciare a scrivere musiche e melodie apposta per lei. Gliele inviò affinché vi aggiungesse le liriche nelle sue due lingue, creolo e francese. Parole che raccontavano la realtà di oggi, dal dramma dei rifugiati al razzismo, dalle sofferenze di tante persone alla crisi dell’ambiente.

Attorno a loro due, al loro incontro (Bokanté significa “scambio” in creolo) prese forma la band, costituita da otto musicisti provenienti da quattro continenti e tra loro diversi per lingua, cultura e generazione. Tutti portarono la propria conoscenza e la propria tradizione con la mission, per dirla in modo semplice con le parole di League, di “fare buona musica”.

Insieme a League (basso e chitarra baritono) e alla Tirolien c’erano anche altri due Snarky Puppy, Chris McQueen e Bob Lanzetti, il grande percussionista Jamey Haddad (Paul Simon, Sting), il virtuoso della pedal steel guitar Roosevelt Collier (Lee Boys, Karl Denson), i percussionisti André Ferrari (Väsen) e Keita Ogawa (Banda Magda, Yo-Yo Ma). Un organico insolito per un suono ricco, innovativo, frutto di una miriade di incroci.

Molti dei musicisti non si erano mai incontrati fino a quando con questa formazione cominciarono a registrare il loro primo disco nei leggendari Dreamland Studios di New York. Prima della fine della settimana di registrazione, la band si è però sentita coesa in un modo incredibile. Il disco successivo, “What Heat”, con la Metropole Orkest, si è aggiudicato una nomination al Grammy come Best World Music Album. La formazione del tour, oltre a League, Tirolien, Lanzetti, Haddad, Collier, Ferrari, Ogawa, prevede anche Jordan Peters alla chitarra e Jay White al basso.