King Pleasure & The Biscuit Boys | Umbria Jazz

King Pleasure & The Biscuit Boys

Non è necessario essere americani per suonare come si deve swing, rhythm ‘n’ blues, jive. King Pleasure and The Biscuit Boys dimostrano, da alcuni decenni, che si può essere anche britannici. La band si è formata negli anni Ottanta e la line up di oggi non è la stessa di allora. Il cambiamento di organico […]
share
UmbriaJazz

Non è necessario essere americani per suonare come si deve swing, rhythm ‘n’ blues, jive. King Pleasure and The Biscuit Boys dimostrano, da alcuni decenni, che si può essere anche britannici. La band si è formata negli anni Ottanta e la line up di oggi non è la stessa di allora. Il cambiamento di organico non ne ha mutato la mission e l’identità musicale, che sono entrambe molto convinte. La prima è suonare con ironia, allegria e tanto ritmo per diffondere buonumore e fare ballare il pubblico. La seconda è rifarsi allo stile delle grandi orchestre che impazzavano nelle dance hall americane al tramonto della Swing Era, orchestre come quelle di Lucky Millinder, Buddy Johnson e Louis Jordan.

King Pleasure and The Biscuit Boys sono generalmente considerati la migliore band swing e R&B fuori dai confini americani e possono vantare una grande considerazione degli appassionati del genere. Hanno pubblicato dischi, hanno collezionato decine di apparizioni televisive e radiofoniche, sono richiestissimi oltre che da club e festival, anche da tutti gli organizzatori di eventi pubblici e privati, dai matrimoni alle convention aziendali. La loro abilità nell’interpretare al meglio il ruolo anche dal punto di vista estetico non deve far passare in secondo piano il talento musicale, lo studio, la perfezione stilistica e la coesione di gruppo. Tutto sembra facile, quando sono sul palco. Non lo è per niente.