“Harp vs. Harp” EDMAR CASTANEDA – GRÉGOIRE MARET

Progetto speciale per Umbria Jazz “Correspondence” – GIANLUCA PETRELLA, PASQUALE MIRRA

 

Mar, 13 Luglio - ore 21:00
Arena Santa Giuliana
Le disponibilità dei biglietti possono variare a secondo del rivenditore scelto
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UmbriaJazz

“Harp vs. Harp” EDMAR CASTANEDA – GRÉGOIRE MARET

I miracoli del jazz. In quale altro terreno musicale potrebbero incontrarsi un virtuoso svizzero dell’armonica, Grégoire Maret, ed un funambolo colombiano dell’arpa, Edmar Castaneda. Difficile immaginare una combinazione più “strana”, ma nello stesso tempo più affascinante. Non dovrebbe funzionare, ha scritto Billboard, e invece funziona!  I due si sono ritrovati per la prima volta ad un festival con Marcus Miller, e poi Castaneda ha invitato Maret a suonare con lui a Bogotà e dintorni. Dalla loro immediata sintonia (forse perché sono nati entrambi tra le montagne) è nato il disco dal titolo “Harp vs. Harp”, pubblicato dall’etichetta tedesca ACT, e poi un tour.  Castaneda e Maret, a dispetto dei loro strumenti certamente non troppo comuni sulla scena del jazz, sono due artisti ben collocati nel music business. Castaneda ha suonato con personaggi come John Scofield, Gonzalo Rubalcaba, Marcus Miller, John Patitucci, Hamilton de Holanda, Ivan Lins, Béla Fleck. Tra le collaborazioni eccellenti di Maret figurano Herbie Hancock, Pat Metheny, Cassandra Wilson, Marcus Miller, Prince, Sting, Elton John, Dianne Reeves, Kurt Elling, Youssou N’Dour, Pete Seeger, David Sanborn, George Benson. Ha anche vinto un Grammy.  Per Castaneda si tratta di un ritorno, essendo l’arpista colombiano già stato molte volte ospite di Umbria Jazz, sia nelle edizioni estive che invernali.
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Progetto speciale per Umbria Jazz “Correspondence” – GIANLUCA PETRELLA, PASQUALE MIRRA

“Correspondence” è il titolo di un progetto speciale firmato da Gianluca Petrella (trombone, elettronica) e Pasquale Mirra (vibrafono, elettronica) apposta per Umbria Jazz. È anche il titolo di un disco di prossima uscita per la Tŭk Music di Paolo Fresu. Petrella e Mirra da tempo collaborano come duo, e proprio in duo furono protagonisti di un brillante set nella Galleria Nazionale dell’Umbria in Umbria Jazz 18. “Correspondence” è una formula tutta diversa e molto più complessa che parte dai due artisti e amplia l’organico a Riccardo Onori (chitarra), Blake Franchetto (basso), Simone Padovani (percussioni), Kalifa Kone (talking drums, n’goni, calabash), Reda Zine (guembri, chitarra, percussioni, voce), DEM (live visual, testi). Di quale genere di musica si tratta? Di nessuno in particolare, e nello stesso tempo di tutti i generi che compongono l’identità artistica di Petrella e Mirra: un mix ben confezionato di suono elettrico ed acustico, un uso sapiente dell’elettronica, ritmi incalzanti che si incrociano con visioni oniriche, uno sguardo curioso a culture “altre”, improvvisazione, echi di jazz e di Afrobeat, una strumentazione non convenzionale (il magico talking drum!). Un incrocio più difficile da spiegare che da ascoltare, tanto riesce naturale a questi artisti andare oltre gli effimeri paletti di genere, ma senza nessuna operazione di patchwork a tavolino. Colpisce piuttosto la naturalezza con cui l’energia creativa si traduce in suono e come due strumenti acustici (trombone e vibrafono) così “classici” della tradizione jazz riescano a immergersi in un magma incandescente che va ben oltre, nel tempo e nello spazio, di quello che di solito chiamiamo “jazz”. “Correspondence” è, ad oggi, il punto di arrivo di una lunga partnership tra Umbria Jazz e Gianluca Petrella, cominciata praticamente all’inizio della carriera dell’artista e proseguita con una lunga serie di partecipazioni con le formule più diverse. Questa è la prima volta di Petrella con un proprio progetto nel main stage dell’Arena. Va comunque ricordato che l’anno scorso per “Jazz in August” Petrella fu ospitato con la “Cosmic Renaissance” in un altro spazio simbolo del festival, Piazza IV Novembre.