Joel Ross / Warren Wolf Quartet / Joe Locke feat. Joe Sanders e Greg Hutchinson

“Tributo a Milt Jackson & Bobby Hutcherson”

John Scofield with Jay Anderson, Lewis Nash, Umbria Jazz Orchestra, & Orchestra da Camera di Perugia arrangiamenti e direzione Gil Goldstein

“The Magic and Mystery of the Beatles”

Mar, 31 Dicembre - ore 16:30
Teatro Mancinelli
share
UmbriaJazz

Joel Ross / Warren Wolf Quartet / Joe Locke feat. Joe Sanders e Greg Hutchinson

“Tributo a Milt Jackson e Bobby Hutcherson” - JOEL ROSS/ WARREN WOLF QUARTET feat. JOE SANDERS e GREG HUTCHINSON VIBES SUMMIT - JOEL ROSS/ WARREN WOLF/ JOE LOCKE feat. JOE SANDERS e GREG HUTCHINSON La storia del vibrafono nel jazz si può raccontare - se si semplifica molto, forse troppo - seguendo una linea retta che parte da Lionel Hampton, passa per Milt Jackson e arriva a Bobby Hutcherson e Gary Burton. Dopo aver dunque recitato un ruolo nel percorso evolutivo di tutta la musica afroamericana, negli ultimi anni il vibrafono ha conosciuto una rifioritura grazie ad una nutrita schiera di nuovi interpreti, e tre di questi, di altrettante generazioni, sono presenti a Umbria Jazz Winter, tanto da caratterizzare in modo forte questa edizione. È un omaggio ad uno strumento suggestivo, dal suono caldo e nello stesso tempo etereo, tecnicamente imparentato con le percussioni ma con la “eloquenza” espressiva degna di un pianoforte. E se è raro ascoltare un quartetto con due vibrafonisti, è un evento praticamente unico vedere tre vibrafonisti sul palco. “One of the world’s most versatile vibes masters", scrive Gary Walker (Hot House) di Joe Locke. Locke è largamente considerato come uno dei maggiori talenti del vibrafono. Di lui colpisce, tra le altre cose, l’estrema versatilità, che lo ha portato a suonare in contesti di mainstream jazz come in ambiti accademici. È storia, inoltre, il duo che lo vide suonare insieme, proprio a Orvieto, con Cecil Taylor, guru del free jazz. Flessibilità è anche il tratto identitario di Warren Wolf, multi strumentista di Baltimora che suona anche piano, marimba e batteria. Proprio con Locke Wolf ha esordito in un insolito duo di vibrafonisti, anche questo tenuto a battesimo da Umbria Jazz Winter nel 2013. Warren è un performer dalla tecnica impeccabile, frutto di studi classici con musicisti della Baltimore Symphony Orchestra e jazz al Berklee College of Music. Ha anche frequentato corsi di Caribbean Jazz con i vibrafonisti Dave Samuels ed Ed Saindon. Joel Ross è l’astro nascente del vibrafono (ma Ross è anche compositore e pianista). Del giovane originario di Chicago si parla molto in America, dove ha riscosso premi importanti, partecipato ai maggiori festival e suonato nei jazz club più prestigiosi. In pochi anni ha collaborato sia con star del jazz come Herbie Hancock, Christian McBride o Louis Hayes che con i migliori esponenti delle ultime generazioni come Ambrose Akinmusire, Gerald Clayton o Jon Batiste. Ha suonato, tra l’altro, nella band del trombettista Marquis Hill (anche lui di Chicago) con cui è stato ospite a Umbria Jazz. Intanto, Ross ha firmato per Blue Note e pubblicato il primo disco per la storica etichetta, KingMaker.
UmbriaJazz

John Scofield with Jay Anderson, Lewis Nash, Umbria Jazz Orchestra, & Orchestra da Camera di Perugia arrangiamenti e direzione Gil Goldstein

THE MAGIC AND THE MYSTERY OF THE BEATLES Nell’anno in cui si celebra il cinquantesimo anniversario di “Abbey Road”, uno dei dischi epocali della storia della musica moderna nonché ultimo album registrato dai Beatles (il successivo, “Let it Be”, uscito nel maggio del 1970 conteneva materiale inciso prima) Umbria Jazz affida a Gil Goldstein e alla Umbria Jazz Orchestra, con la star della chitarra John Scofield, la rilettura di alcune delle più belle canzoni dei Fab Four. Goldstein, per molti anni braccio destro di Gil Evans, da orchestratore e arrangiatore di talento qual è, ha messo a punto una versione jazz delle canzoni dei quattro di Liverpool. Un “The Beatles Project” fu presentato già lo scorso anno nell’edizione primaverile del festival a Terni. Ripensato, ulteriormente sviluppato e perfezionato, l’omaggio sarà a Orvieto, ancora con la Umbria Jazz Orchestra e l’Orchestra da Camera di Perugia ma con la sostanziale novità di un chitarrista come Scofield. Ospiti speciali, Jay Anderson al contrabbasso e Lewis Nash alla batteria, ovvero una sezione ritmica stellare. The Magic and the Mystery of the Beatles sarà eseguito tre volte a Orvieto e una a L’Aquila.