Christone “Kingfish” Ingram Trio – Data 2021

Jamie Cullum – Data 2021

Lun, 12 Luglio - ore 21:00
Arena Santa Giuliana
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Informazioni

Prezzi biglietti
Platea I         € 65,22 + prevendita
Platea II        € 43,48 + prevendita
Gradinata    € 28,69 + prevendita

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Christone “Kingfish” Ingram Trio – Data 2021

Kingfish è la prossima esplosione del blues. Parola di Buddy Guy, che della materia si intende. Kingfish è il soprannome di Christone Ingram, un ragazzone del Mississippi che ha letteralmente aggredito la scena del blues con un esordio che non si vedeva da tempo. Un predestinato. Il suo primo disco, inciso a Memphis e intitolato semplicemente Kingfish, si è guadagnato una nomination ai Grammy nella categoria Best Traditional Blues Album. Particolare non irrilevante, l’album è stato pubblicato dalla Alligator Records, storica etichetta di Chicago per i cui solchi (e poi bit) è passata la migliore Black Music degli ultimi decenni. Ed il presidente della Alligator dice che Kingfish è “a young, visionary blues giant”. Il suo blues ha profonde radici nella musica del Delta del Mississippi ma è proteso in avanti, sostenuto da una maestria di guitar player che rimanda a BB King o John Lee Hooker ma anche a Jimi Hendrix e Prince. Lo stesso Christone dice di avere un piede nel passato, cioè il blues più classico della tradizione americana, ma di voler muoversi in avanti. Ed ai ragazzi della sua età che vogliono solo essere dei rapper ricorda che il rap in fondo non è che il nipotino del blues. Cresciuto con il gospel, Kingfish è poi approdato alla “musica del diavolo” suonando prima la batteria, poi il basso, infine la chitarra di cui è diventato un virtuoso. Il tutto (festival, televisione, club importanti, collaborazioni con Keb Mo, Buddy Guy, Eric Gales) in pochissimi anni. Ma questo è solo l’inizio: “I have a lot to say - dice - so please stay tuned.”
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Jamie Cullum – Data 2021

Con milioni di dischi all’attivo, una nomination ai Grammy (miglior album di jazz vocale) e una al Golden Globe (la canzone di Gran Torino, il film di Clint Eastwood), più numerosi altri premi e nomination, Jamie Cullum è oggi una star la cui popolarità trasversale va oltre i generi codificati. Cullum fu definito, per il tumultuoso successo planetario di ‘Twentysomething’, il suo terzo album, l’artista jazz britannico capace della più veloce vendita discografica della storia. Era solo l’inizio. Con il tempo l’etichetta di jazzman è diventata sempre più stretta per Cullum, che partendo dal jazz (‘Pointless Nostalgic’ e ‘Twentysomething’ sono stati i dischi che lo hanno imposto all’attenzione del grande pubblico) e grazie ad un talento molto eclettico ha ampliato i suoi orizzonti musicali spaziando tra soul, hip hop, rock e pop. Jamie Cullum canta, suona pianoforte, chitarra, batteria e scrive canzoni in cui riesce a mescolare le molteplici influenze che hanno segnato la sua formazione di ragazzo dell’Essex innamorato di ogni buona musica. In quel periodo il giovane Jamie ha suonato di tutto in differenti band ed in tutte le situazioni che gli capitavano, dai club ai matrimoni. Con i primi soldi guadagnati si pagò gli studi al college e si autoprodusse un disco in sole cinquecento copie, che oggi si vende a caro prezzo alle aste. Cominciò così, da una già consolidata reputazione di eccellente jazz piano player e vocalista, una grande carriera che ha portato Jamie Cullum a esibirsi nei principali festival di tutto il mondo, sia jazz che rock, e perfino a diventare una star della radio. La sua presenza scenica è straordinaria ed i suoi show ci mostrano un performer che proprio dal vivo da’ il meglio di se’. Jaime Cullum nonostante il successo è ancora proiettato verso il futuro e dice che è come songwriter che ha le sue “highest aspirations now”.