Paolo Fresu e Imany oggi 15 luglio a UJ21

La ONJGT al teatro Morlacchi
UmbriaJazz

Saranno Paolo Fresu, con l’omaggio a David Bowie, e Imany i protagonisti del concerto di stasera all’Arena Santa Giuliana.

Lo scorso febbraio Paolo Fresu ha compiuto 60 anni e si è fatto (e ha fatto ai suoi fans) un regalo che pochi fortunati possono permettersi. Ha pubblicato per la sua Tŭk Music un cofanetto di tre dischi. Ma non la solita antologia della carriera, piuttosto due nuovi album e la ristampa di uno vecchio e fuori catalogo. “Heroes” si intitola uno dei due nuovi, ed è un sorprendente omaggio al genio di David Bowie. Heroes sarà ristampato in tarda primavera come singolo album in versione extended. Ed è ovviamente pure un concerto, un evento live tra i più attesi.

Fresu dunque rilegge le canzoni di David Bowie, con una notevole band che comprende Filippo Vignato (nel disco il trombonista era Gianluca Petrella), Petra Magoni, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer. Sono, dice Paolo, “gli straordinari amici e compagni di viaggio che hanno dato vita a un doveroso tributo verso un artista che ha cambiato il corso della musica e dell’arte contemporanea, ed il progetto oggi non poteva che prendere il nome di “Heroes”.

 

In settembre uscirà il terzo disco in studio di Imany, intitolato Voodoo Cello, di cui il singolo Wonderful Life è una anticipazione. Imany significa in lingua swahili “fede”, “speranza”, ed è il nome d’arte che ha scelto Nadia Mladjao, nata a Marsiglia da una famiglia originaria delle Comore.

Cantante, songwriter con un forte richiamo alla prima Tracy Chapman che resta la sua principale ispiratrice assieme a Nina Simone, una bella voce profonda, espressiva, venata di malinconia, Imany è arrivata alla musica dopo mille lavori (ha fatto anche la modella) che hanno costruito i tasselli di una personalità solida e l’hanno arricchita di esperienze utili.

 

Al teatro Morlacchi è la volta dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti: l’idea, una delle tante, venne a Paolo Damiani, personalità tra le più creative e progettuali del jazz italiano: contrabbassista, violoncellista, compositore, direttore ma anche didatta e organizzatore di eventi, nonché direttore artistico di rassegne di primo piano. Proprio partendo dalla sua esperienza di insegnante di conservatorio Damiani, che aveva tra l’altro diretto la orchestra nazionale di jazz francese, pensò di fondare una orchestra nazionale italiana, ma questa volta espressamente rivolta ai giovani.

L’ONJGT è nata nel 2015, e questa del 2021 è la terza edizione. Rispetto alle precedenti si caratterizza per un organico più originale, in grado di muoversi trasversalmente rispetto ai generi musicali.