Umbria Jazz 2007

Perugia, 6 - 15 luglio 2007

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L’anno dell’insulto: “Perugia dannata città” spara Ketih Jarrett che, nervi a fior di pelle e infastidito da flash e colpi di tosse, abbandona l’Arena Santa Giuliana. É rottura dopo anni di successi, ma anche di bizze. Come quando nel 2000 si infuriò perché la temperatura al Frontone era scesa sotto i diciannove gradi. O come la richiesta, sempre nel 2007, di avere un cameriere che almeno avesse smesso di fumare da tre mesi. La rottura con Perugia si sanerà soltanto nell’edizione del quarantennale.

Ma il festival intanto elegge il suo santone, che sarà protagonista molte volte negli anni a venire, il Saxophone Colossus Sonny Rollins con la barba bianca e il suo magico sax tenore.

L’altro grande vecchio (i due sono coetanei), Ornette Coleman, si presenta con un quintetto con tre bassi e la batteria del figlio Denardo per rileggere vecchi temi come Turnaround e la magnifica Lonely Woman.

Nel cartellone c’è anche un grande vecchio chansonnier come Henry Salvador con i suoi novant’anni portati con sublime leggerezza. Altro concerto clou l’incontro fra Brad Mehldau e Pat Metheny mentre dal cappello dei ripescaggi escono la coppia inedita George Benson – Al Jarreau e lo scoppiato Sly & the Family Stone.

Umbria Jazz

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