Umbria Jazz 2008

Perugia, 11 - 20 luglio 2008

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Altro compleanno: trentacinque anni, occasione per mettere in fila un pacchetto di star, alcune diventate ormai presenza abituale al festival: come succede con Sonny Rollins (e basta un assolo iniziale di dieci minuti a ricordare la grandezza del jazz che fu) o con Pat Metheny che, stavolta, si accoppia con il vibrafono di Gary Burton, il suo primo leader e scopritore (lo scritturò quando aveva solo diciotto anni dopo averlo ascoltato al Berklee College of Music), ancora con Caetano Veloso che incrocia la sua magica voce con il pianoforte di Stefano Bollani, ormai rapito dalla prepotente ricchezza della musica brasiliana: i due scelgono un territorio musicale intimo, fatto di raffinatezze e rispolverano un classico pop degli anni Cinquanta Come prima.

C’è Brad Mehldau e c’è Carla Bley con una band ridotta e Paolo Fresu ospite. Un altro frequentatore abituale è Herbie Hancock che porta il progetto The River of Possibilities dedicato alla musica di Joni Mitchell dividendosi equamente tra il gran coda Fazioli e le tastiere Korg.

Da ricordare è la splendida serata con Cassandra Wilson, sempre più regina della vocalità jazzistica.

A fare il pieno, però, sono il rock dei R.E.M. di Michael Stipe, il soul di casa nostra di Mario Biondi, e il soul d’oltreoceano di Alicia Keys.

Umbria Jazz

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