20 Gennaio 2020, 15:30

Umbria Jazz torna in Cina nel Maggio 2020

Umbria Jazz conferma la sua vocazione internazionale annunciando anche per il 2020 la presenza del festival in Cina. Le città interessate saranno, dal 29 Aprile al 12 Maggio, Xi’an, Nanjing e Chongqing e tra gli artisti confermati ci sono i Funk Off e il progetto di Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso “Storyville Story”, che il […]
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UmbriaJazz

Umbria Jazz conferma la sua vocazione internazionale annunciando anche per il 2020 la presenza del festival in Cina.

Le città interessate saranno, dal 29 Aprile al 12 Maggio, Xi’an, Nanjing e Chongqing e tra gli artisti confermati ci sono i Funk Off e il progetto di Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso “Storyville Story”, che il pubblico di UJ ha apprezzato nelle edizioni estive ed invernali del festival.

Il progetto è in collaborazione con Chic Investments, società che segue la pianificazione, la gestione e l’operatività, nonché lo sviluppo del business, di molte aziende in Cina. L’Ambasciata d’Italia in Cina sta collaborando con il gruppo Chic per la realizzazione di un evento anche a Pechino.

A conferma dell’importanza dell’iniziativa è da segnalare il suo inserimento nel programma ufficiale degli eventi per la celebrazione del cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina e in quello dell’anno e del turismo Italia-Cina.

Particolare curioso è la data di nascita del gruppo Chic: il 1973, anno di nascita anche di Umbria Jazz.

La sfida che ci si propone è quella di confermare, e rendere più stabile e duraturo, il dialogo da anni intrapreso con la realtà culturale e imprenditoriale, e con le profonde trasformazioni, della società cinese. Queste realtà possono incontrare nel messaggio libero del Jazz una interlocuzione vitale e virtuosa.

L’idea, in definitiva, è quella di creare un interscambio sempre più fruttuoso tra la cultura contemporanea italiana e cinese, e il jazz italiano, una delle eccellenze culturali del nostro paese sulla scena internazionale, è senza dubbio un veicolo efficace e di prestigio.

Questo, soprattutto da quando il microcosmo del jazz italiano ha cominciato ad esplorare una via autenticamente nazionale al jazz con l’apertura ad un repertorio originale che più che ai tradizionali filoni americani guardasse alle secolari tradizioni della musica popolare italiana, alla canzone, al melodramma. Una svolta resa possibile dalla convinzione che il jazz è davvero il linguaggio universale dell’ultimo secolo, capace di esprimere e unificare storie culture identità diverse. E di questo Umbria Jazz si è fatta promotrice e divulgatrice.

Nell’incontro di oggi sarà inoltre siglato un accordo di collaborazione con il progetto di Città della Cultura e della Moda in corso di realizzazione nella città cinese da parte del gruppo Gaoke, dal 2013 impegnato nella realizzazione di strutture per il tempo libero, gli affari e la cultura nell’area di Xi’an, prima tappa del tour.