13 Luglio 2018, 18:29

Perugia dedica due rotatorie a Miles Davis e Gil Evans

Rappresenta un ulteriore rafforzamento del legame tra la Fondazione Umbria Jazz e la città di Perugia l’intitolazione di due rotonde a due dei più importanti musicisti del Novecento, Miles Davis e Gil Evans.
UmbriaJazz

Rappresenta un ulteriore rafforzamento del legame tra la Fondazione Umbria Jazz e la città di Perugia l’intitolazione di due rotonde a due dei più importanti musicisti del Novecento, Miles Davis e Gil Evans. Le due rotonde sono quelle che si trovano ai due lati della galleria Kennedy e alla cerimonia, che si è tenuta venerdì mattina, hanno partecipato il sindaco di Perugia Andrea Romizi, il vicepresidente della Fondazione Stefano Mazzoni, il membro del consiglio di amministrazione Gianluca Laurenzi e l’assessore comunale Dramane Wagué. Miles Davis e Gil Evans sono due dei musicisti entrati di diritto nella storia del Festival: il primo è stato quattro volte – tutte negli anni Ottanta – protagonista di Umbria Jazz (allo stadio «Renato Curi» di Perugia ma anche a Terni, di fronte a 10 mila persone), mentre il secondo ha guidato la sua orchestra in un leggendario concerto nel 1987 con Sting e poi, per tutta la settimana seguente, ha dato vita a una serie di serate con la sua orchestra nella chiesa sconsacrata di San Francesco al Prato; concerti (un bis ci fu anche nel 1988) che vengono annoverati tra i momenti più alti dei primi 45 anni di vita del Festival. «In questa sede – ha detto Mazzoni – vorrei esprimere la soddisfazione dell’intera Fondazione. Ringrazio il Comune per la magnifica idea». «Abbiamo accolto questa richiesta – ha aggiunto Laurenzi – con grande entusiasmo, sono stati due grandissimi musicisti legati a Perugia e a Umbria Jazz. È encomiabile il fatto che la città abbia voluto celebrarli in questo modo». Per il sindaco Romizi si tratta «di una scelta molto felice, Umbria Jazz è entrata a far parte del Dna di Perugia, ed è ormai un suo elemento identitario. Miles Davis e Gil Evans sono personaggi in grado di evocare tanti ricordi, e per omaggiarli abbiamo scelto due luoghi centrali della città».