Stefano Bollani e il quartetto di Billy Hart stasera 10 luglio all’Arena

Restaurant Stage dalle 19,30
UmbriaJazz

Saranno Stefano Bollani e il quartetto di Billy Hart i protagonisti del concerto all’Arena Santa Giuliana del 10 luglio.

Stefano Bollani torna a Umbria Jazz con la formula del piano solo, una delle più suggestive tra le tante cui ha dato vita nella sua intensa carriera.

Dire che Stefano Bollani è un musicista eclettico è poco. Anche classificarlo semplicemente come un musicista è riduttivo, perché scorrendo i tratti principali del suo percorso artistico al fare musica bisogna aggiungere che ha scritto libri, condotto trasmissioni alla radio (con David Riondino) e alla televisione (anche con Renzo Arbore, e in questi giorni nel programma di Rai3 Via dei matti numero 0), lavorato in teatro (con Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Lella Costa, Valentina Cenni).

Musicalmente parlando, Bollani ha prodotto una incredibile varietà di situazioni, oltre al piano solo (con cui ha inciso tre dischi). Tra le tante: il duo pianistico (con Chick Corea, ma anche, alcuni anni fa, con Martial Solal a Orvieto), il trio “danese” con Jesper Bodilsen e Morten Lund, Napoli Trip, l’Orchestra del Titanic, collaborazioni con Bill Frisell, Richard Galliano, Gato Barbieri, Lee Konitz, la lunga partnership con Enrico Rava, lo spettacolo “Abbassa la tua radio” (omaggio alla canzone italiana anni ‘30 e ‘40), un progetto su Frank Zappa, il disco “Arrivano gli Alieni” con cui ha esordito come cantautore. E molto altro, dalle collaborazioni con alcuni dei più intrepidi sperimentatori “di frontiera” (Hector Zazou, Giovanni Sollima, Elliot Sharp) alle incursioni nel mondo della canzone (Elio e le Storie Tese, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, Massimo Ranieri, Johnny Dorelli, Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Bandabardò, Irene Grandi).

 

Billy Hart ha passato gli ottanta anni, e ripercorrere oggi la sua carriera significa riavvolgere il nastro di più di mezzo secolo di storia del jazz. Il batterista di Washington D.C. classe 1940, a partire dai primi anni 60, dopo un inizio passato a suonare R&B con Otis Redding e Sam & Dave, ha incrociato, dal vivo o in studio, praticamente tutti o quasi i grandi del jazz. Ecco un elenco parziale: Wes Montgomery, Jimmy Smith, McCoy Tyner, Wayne Shorter, Joe Zawinul, Herbie Hancock, Stan Getz, Miles Davis, Oscar Peterson, John Scofield, Bobby Hutcherson, Kenny Barron, Paul Bley, Dave Douglas, Chico Freeman, Shirley Horn, Lee Konitz, Charles Lloyd, Joe Lovano, Mingus Dynasty, Chick Corea e infiniti altri.