Oggi 10 luglio la Colours Jazz Orchestra al teatro Morlacchi

Iniziano anche i concerti al Jazz Club all'hotel Brufani
UmbriaJazz

Per la rassegna dedicata alle orchestre italiane oggi è il turno alle 17 al Teatro Morlacchi della Colours Jazz Orchestra, fondata venti anni fa dal trombonista e direttore Massimo Morganti. Morganti si è diplomato al Conservatorio Rossini di Pesaro e poi si è perfezionato al Berklee College di Boston grazie ad una borsa di studio vinta ai corsi estivi di Umbria Jazz. Oggi è docente del “Conservatorio di Musica Francesco Morlacchi di Perugia.

L’idea che portò alla nascita della Colours Jazz Orchestra fu di mettere insieme i migliori musicisti dell’area marchigiana per costruire un gruppo votato alle tendenze innovative del sound orchestrale e nello stesso tempo capace di esprimersi con un approccio creativo e originale. Da qui le collaborazioni con artisti come il grande trombettista/compositore canadese Kenny Wheeler, la bandleader Maria Schneider, che fu il braccio destro di Gil Evans, la compositrice Ayn Inserto, docente del Berklee College. Un altro progetto, curioso quanto interessante, è stato l’incontro con il songwriter Roberto Livraghi, autore di popolari successi pop degli anni ‘60 come “Quando m’innamoro”. A questa canzone è intitolato il disco “Quando m’innamoro… in Jazz”, pubblicato da Egea, originale rilettura della canzone in chiave jazz. L’orchestra ha inciso cinque dischi ed ha svolto una intensa attività concertistica, aprendosi anche alle nuove leve più promettenti del jazz italiano.

 

Iniziano oggi inoltre i concerti all’Hotel Hotel, che durante l’anno ospita abitualmente i concerti della stagione del Jazz Club Perugia. Il padrone di casa è Emmet Cohen con il suo trio, in un ciclo che si ispira, in presenza, alla fortunata serie in streaming “Live from Emmet’s Place”.

Ogni giorno, dal 10 al 18 luglio, ci saranno due concerti (ore 12 e ore 15,30) . Al trio si aggiungeranno Samara , il sax di Piero Odorici e gli ospiti che di volta in volta vorranno partecipare. È il jazz informale dei piccoli spazi, dove si celebra il rito del club, che per molti appassionati ha un fascino unico.