Umbria Jazz 2010

Perugia, 9 - 18 luglio 2010

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Il jazz è sempre più luogo di ricordi e celebrazioni. E Umbria Jazz non si può sottrarre all’obbligo.
Così brinda insieme agli ottant’anni del Saxophone Colossus Sonny Rollins e ai settanta di Herbie Hancock. Il jazz ha i capelli bianchi (non quelli di Hancock che continua a tingerseli).

Anche i Manhattan Transfer hanno qualcosa da celebrare: i quarant’anni di attività. Il compleanno non si nega a nessuno. Rollins, però, non è il più anziano in circolazione, a batterlo è l’indomito Roy Haynes, batterista addirittura di Charlie Parker che ancora pesta su piatti e tamburi a ottantaquattro anni. Se Keith Jarrett continua a scontare la sua pena, a Perugia conquista la vetrina la ECM, con il suo fondatore Manfred Eicher con alcune star della sua prestigiosa etichetta come il pianista Bobo Stenson, il sassofonista clarinettista Louis Sclavis e la band di Enrico Rava con Stefano Bollani. All’Arena di Santa Giuliana scorrono rock star come Mark Knopfler, uno dei grandi chitarristi in circolazione. Sempre in pista, nonostante gli anni (uno meno di Haynes), c’è il veterano del crooning Tony Bennett, mentre Mario Biondi torna accompagnato dagli Incognito. Pat Metheny riscatta delusioni recenti con un gran quartetto con lo strepitoso Antonio Sanchez alla batteria, Lyle Mays alle tastiere e Steve Rodby al basso.

Per la sezione ricordi: tocca a Django Reinardt con un trio guidata dal nipote David e a Marcus Miller che offre una rivisitazione di Tutu, il disco che aveva in buona parte scritto e arrangiato per Miles Davis.

Umbria Jazz

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