Umbria Jazz Winter 1993-1994

Orvieto, 28 dicembre 1993 - 2 gennaio 1994

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Non c’è dubbio: fare il bis del festival estivo sotto Capodanno fu una scommessa azzardata (e molti si erano dati da fare per sconsigliarla).
E, invece, l’azzardo venne premiato. Da subito. E per varie ragioni: il luogo (Orvieto è una città bellissima, raccolta, ospitale e aveva bisogno di una scintilla per accendere la curiosità), la formula (cioè non avere gli obblighi del festival maggiore, non dover riempire spazi all’aperto, ma location ridotte, la possibilità di far ruotare una serie di artisti per tutti i giorni della rassegna, inglobare il Capodanno come pretesto per dare al San Silvestro il ritmo del jazz), la scelta artistica (puntare sul jazz di qualità senza sconfinare, andando anzi alla ricerca di talenti su cui puntare l’attenzione).

Il primo cartellone parlava subito chiaro con le squisitezze algide del sax che viene dal freddo, Jan Garbarek, sull’hard bop di Cedar Walton alla testa degli Eastern Rebellion con Billy Higgins, David Williams e Ralph Moore, sull’esuberanza solistica di Joshua Redman, sulle squisitezze di John Surman con lo string quartet di Balanescu, sul duo Tom Harrell-Gordon Beck, sul jazz klezmer di Don Byron, sull’esuberanza dei Gospel con l’invenzione del concerto di Capodanno nello spettacolare Duomo del Maitani.

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