Umbria Jazz 2002

Perugia, 12 - 21 luglio 2002

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Un’annata a tutto jazz, complice la scelta di rinunciare al Frontone e puntare come main hall sul Morlacchi e sul Turreno.

Spazi più ristretti che invitano a scelte più rigorose. Ecco così una parata di orchestre di gran lignaggio: la Mingus Big Band, Vienna Art Orchestra, Carla Bley Orchestra e, soprattutto, la meravigliosa macchina diretta da George Russell.

Fra gli ospiti c’è anche Renzo Arbore in una serata di swing e beneficenza (per la Lega del filo d’oro) con la sua nuova formazione che, tanto per evitare equivoci, si chiama Swing Maniacs.
Herbie Hancock torna con un progetto dedicato alla memoria di due giganti come Miles Davis e John Coltrane e al loro settantacinquesimo compleanno.
Joe Lovano si presenta con un superquartetto assieme alla chitarra di John Scofield, al basso di Dave Holland e alla batteria di Al Foster.
Gary Burton torna con il suo vibrafono e lo stilizzato pianista giapponese Makoto Ozone, mentre Pat Metheny è scortato da un grande musicista come Charlie Haden.

Fra le tante cose si fanno notare le squisitezze del chitarrista Pat Martino, Chick Corea e Wayne Shorter in quartetto.

Mentre per la sezione ricordi viene evocata la figura di Fred Buscaglione attraverso il divertente spettacolo intitolato Guarda che luna che tiene insieme Enrico Rava, Stefano Bollani, il cantautore Gianmaria Testa, la Banda Osiris.

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