Umbria Jazz 2003

Perugia, 11 - 20 luglio 2003

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Umbria Jazz compie trent’anni.
É molta l’acqua passata sotto i ponti e il festival è decisamente cambiato. Ma cambia ancora, perché sbarca in quella che da quel momento diventerà la sede dei principali concerti, l’Arena Santa Giuliana, insieme croce e delizia, certificazione ulteriore della popolarità della manifestazione, ma con la non indifferente conseguenza di obbligare a scelte artistiche adeguate in quanto a richiamo di pubblico.

E il cartellone non si sottrae al compito, spaziando con disinvoltura dal leggendario padre fondatore del free Ornette Coleman alla testa di un quartetto con doppio contrabbasso, al glorioso Sonny Rollins, destinato a diventare una sorta di riferimento delle edizioni a venire di UJ, testimonianza vivente della grandezza che fu del jazz, all’acrobata del vocalismo Bobby Mc Ferrin, ancora al trio di Keith Jarrett, a Caetano Veloso in splendida solitudine, a Gilberto Gil, cantautore e ministro della cultura brasiliana, al re del soul James Brown, acciaccato ma sempre gagliardo, oltre all’ultimo dei crooner Tony Bennett.

C’era di nuovo anche João Gilberto, protagonista di una serie di nottate (è proprio il caso di dirlo visto che i suoi concerti al Morlacchi cominciavano solo quando arrivava l’ispirazione giusta, in genere alle cosiddette ore piccole).

Infine alla Galleria Nazionale una splendido set di Danilo Rea alle prese con il suo progetto Lirico.

Umbria Jazz

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